18 mar

Scusate, mi ero persa sul pianeta Helghan

Cari affezionati lettori (se ce ne sono!),

vi siete accorti che sono mancata per quasi un mese?

Se pensate che la colpa sia unicamente di Quake Live, vi sbagliate di grosso. Riconosco di aver passato ore e ore e ore davanti al mio sparattutto per PC preferito, ma il videogame che più mi ha catturata durante il mese di marzo è stato il titolo di Guerrilla Games per Playstation 3: KillZone 2.

Dopo aver giocato l’intero single player, posso dire in tutta in sicurezza che Kill Zone 2 detiene al momento lo scettro di Re degli Sparatutto per console. La grafica lascia letteralmente a bocca aperta, sia nei vari video che raccontano la storia, che toccano livelli di perfezioni simili a quelli visti in veri e propri capolavori cinematografici, sia nei momenti di gioco vero e proprio.

L’illuminazione è sicuramente il punto forte del motore grafico e riesce a regalarci degli effetti luminosi davvero stupendi sotto ogni punto di vista: luci, esplosioni, vari effetti ed ombre sono davvero favolosi e donano un tocco unico al gioco. Persino i dettagli dei personaggi e la fisica dei corpi è resa in modo eccelso.

Come se questo da solo non bastasse, gli sviluppatori sono riusciti a creare un gameplay super realistico, in cui qualsiasi cosa dà l’impressione di essere tangibile e vero: la sensazione del peso dell’arma, la mira, la visuale durante la corsa, l’intelligenza artificiale stranamente davvero intelligente! Infatti, i nemici oltre a essere dotati di una buona mira, non restano mai fermi a farsi colpire, ma avanzano minacciosi o cercano di coglierci di sorpresa (e a volte ci riescono anche).

Le battaglie sono molto concitate e sin dall’inizio del gioco veniamo catapultati nel mezzo di una sparatoria. I nemici sono sempre tantissimi, e noi avremo proprio la sensazione di essere in inferiorità dall’inizio alla fine. In questo non posso che fare un applauso lunghissimo al Guerrilla Games Team, che ha reso egregiamente la resistenza degli Helgast (i nemici che dovremo affrontare in questa lunga battaglia) nel loro pianeta nativo.

Posso quindi consigliare vivamente l’acquisto del gioco a tutti i possessori di PlayStation 3: è un titolo davvero IMPERDIBILE, che come uniche pecche ha la brevità del SinglePlayer (io l’ho finito in 3 giorni) e una massiccia presenza di parolacce nel doppiaggio italiano, a dir poco inutili seppur in un contesto bellico. Inoltre, a livello di sensazione, ho avvertito un certo senso di “freddezza” nella trama, poco coinvolgente, se pur molto bella.

KillZone 2 è un gioco da duri, un videogame per gli amanti degli FPS su console e non, che obiettivamente rispetta la classicità degli sparattutto e che non presenta molte innovazioni dal punto di vista del gameplay. Infatti, citando una articolo che ho letto su Multiplayer.it:

Killzone 2 non propone niente di diverso da qualsiasi altro sparatutto in prima persona, ma una precisazione va fatta: non è importante “cosa” fa, ma “come” lo fa. E Killzone 2 fa tutto maledettamente bene.

Il realismo e l’angoscia che il gioco vi trasmetterà in certe situazioni, come ho già detto, vi farà sentire inermi davanti a certe situazioni, vi farà avere l’impressione di essere una piccola pedina facente parte di una gigantesca scacchiera, che per ottenere la vittoria deve solo attaccare e sfidare la sorte\morte.

Voto: 9/10

Ps: vi dedico questo trailer “Balletto della morte“, ovviamente di KillZone 2 ;)

24 feb

Quake Live: Beta aperta a tutti da domani!

Ci siamo!

Dopo un lunghissimo periodo di testing in fase closed beta della durata di un anno, Id Software ha annunciato l’apertura della fase OPEN Beta di Quake Live!

Il gioco sarà dunque aperto a tutti, ma pur sempre in fase sperimentale. I costanti aggiornamenti del portale e dei server hanno portato ottimi risultati, e i feedback ricevuti da chi è già in possesso della Beta Key sono stati per lo più positivi. Per questo non si può che ipotizzare un successo immediato del gioco, che sarà aperto al pubblico a partire da questa sera.

A causa del fuso orario con l’America noi italiani avremo la possibilità di giocare a partire dalla mattina del 25 febbraio, ovvero a partire da domani. Nel frattempo, non possiamo che osservare ipnotizzati la home page del sito ufficiale  www.quakelive.com che ci mostra il count-down che ci separa dalla fase open beta oltre che il magnifico logo del gioco avvolto da un denso fumo.

Io non riesco a contenere l’entusiasmo di questa svolta, che permetterà finalmente a siti come ESL e Clanbase di dare il via a competizioni ufficiali e tornei con montepremi aperti a tutti.

Infatti, ESL.eu e ESL Italia non hanno perso tempo, e hanno già creato le sezioni di gioco con le apposite ladder 1on1, ovvero tornei in cui è possibile sfidare altri giocatori con l’obiettivo di scalare la classifica e vincere medaglie e premi.

In qualità di admin della sezione italiana di Quake Live su ESL.it non posso che invitarvi a iscrivervi alla ladder 1on1: i più attivi si aggiudicheranno premi come Premium Account Gratis!

Infine, vi segnalo il sito ufficiale italiano di Quake Live: http://www.quakelive.it/
Il portale è gestito da appassionati del gioco nonché miei amici, è aggiornato e pieno di informazioni e dritte utili. Inoltre, il forum del sito è molto seguito, quindi vi consiglio di iscrivervi e postare attivamente!

Ma poichè io sono un’assidua frequentatrice della board di ProGaming.it, non posso che linkarvi anche il nostro forum di Quake Live, altrettanto seguito e curato dal mio collega Xh1ne, che oltre a essere moderatore del forum è Admin della sezione Quake Live di ESL.

Siete confusi?

Vi riporto tutti i link qui:

Quake live Ladder ESL 1on1 ITA
Quake Live Ladder ESL 1on1 EU
Quake Live.it Sito ufficiale italiano
Quake Live.com Sito ufficiale del gioco
Quake Live Progaming Forum

Per concludere vi ricordo che a partire da domani tutte le statistiche dei giocatori ottenute in fase di closed beta verranno azzerate e tutti quelli che non avranno giocato a Quake Live negli ultimi 28 giorni si ritroveranno con l’account cancellato (e forse io sono tra questi! d’ho!)

Ad ogni modo, da domani sarò totalmente immersa nel mondo di Quake Live: se volete farvi due spari con me su Quake Live, non esitate a sfidarmi qui sul blog.

Accetterò ogni sfida :)

Se non avete idea di cosa si tratti, ecco qui un breve trailer. Buona visione!


22 feb

Street Fighter IV: Prime impressioni

Avevo detto che sarebbe stato il mio primo acquisto del 2009 e così è stato: Street Fighter IV è finalmente una realtà nonché il primo gioco del 2009 che va ad arricchire la mia vastissima collezione di videogames.

Il feedback che sto ricevendo dal gioco è proprio quello che mi aspettavo. Un tuffo nel passato, un ritorno ai classici, ma con una veste tutta nuova. Ryu, Ken, Chunli e tutti gli altri personaggi che hanno reso famosa la saga, sono resuscitati grazie a colori brillanti ed effetti grafici al limite tra il fumetto e l’acquarello. I colpi inferti sembrano vere e proprie opere d’arte, grazie alla resa grafica: sembra quasi che ad ogni colpo schizzi via un’onda di colori.

Dalla mia descrizione si sarà capito che la prima cosa che salta all’occhio è la nuova veste grafica.
Per il resto il gioco è rimasto fedele ai titoli precedenti, portando ben poche novità. Le mosse sono quelle classiche, e al momento i personaggi nuovi sono quasi tutti bloccati.

Adesso passiamo alla seconda impressione che, a mio parere, è quella più importante perchè determina il successo e la longevità del gioco. Passato l’entusiasmo della nuova grafica, del dare cazzotti con i personaggi di sempre, cosa resta? Ebbene, quel che mi è rimasta  è stata la voglia di lanciare il joystick contro il muro.

Premesso che  ho sempre giocato a Street Fighter da profana, senza applicarmi più di tanto alle mosse e alle combo (forse ero troppo piccola per non premere i tasti a caso). Visto che nel presente cerco di approcciarmi in modo più tecnico ai titoli, cerco di seguire fedelmente le istruzioni e di giocare con la testa, sfruttando le mosse di ogni singolo personaggio e quindi eseguendo fedelmente quello che dice il libretto.

Le mosse dei giocatori sono spiegate malissimo sia sul libretto che sulla lista dei comandi (in primis non sono elencate tutte ma solo le principali, e poi non si capisce che tasti bisogna premere….HML…ma che diavolo è? Dopo ore di rosik ho ipotizzato che siano high medium light e che voglia dire che devi premere contemporaneamente tutti i tasti pugno o calcio high medium e light. Sarà così…? Boh!)

Sta di fatto che non sono mai riuscita a fare un ultra combo. Con nessun personaggio. E già questo mi fa incazzare.

Mi son detta “Sarò pippa io?” ma ho visto su internet che è un problemino piuttosto comune e che non sono l’unica che si scervella cercando di capire cosa non va nei tasti che preme! Comunque, i veterani di Street Fighter potrebbero qui insorgere dicendo “eh ma se tu sei pippa è un problema del gioco?” o dicendo  “è colpa tua che non sai a memoria tutte le combo! noob!“  ma quel che vorrei farvi capire è che io cerco anche di immedesimarmi in un bambino, in un casual gamer che si approccia anche per la prima volta su Street Fighter e secondo me non si troverebbe per niente a suo agio!

Ma andiamo avanti.

Altro difetto del gioco: I livelli di difficoltà.

Solitamente quando compro un gioco nuovo parto dal livello medio, perchè voglio un minimo di sfida e impegno ma al tempo stesso non voglio rendermi la vita impossibile. Ebbene, il livello medio di Street Fighter IV per me dovrebbe essere considerato “difficile”. Nella classica modalità arcade dove devi sconfiggere circa 7 personaggi di fila, già al 4° personaggio comincio ad avere notevoli difficoltà, e dal 4° in poi diventa per me quasi impossibile andare avanti.

Così, rendendomi conto che il livello medio fosse ancora fuori dalla mia portata, sono passata al livello facile, e anche a questo livello ho avuto difficoltà. Mi sono bloccata per circa 9 match sul penultimo personaggio e altrettanti sull’ultimissimo (Seth) giocando con Dhalsim. Conclusa la sfida, mi aspettavo di sbloccare un personaggio, ma ho poi scoperto che finendo l’arcade con Dhalsim non si sbloccava alcun personaggio.

Si insomma, sia io che Claudio (il mio ragazzo) abbiamo avuto più volte l’impulso di spaccare il joystick, nonché l’impulso di picchiarci a vicenda a causa dello stress accumulato per il gioco (litigi del tipo: Stai zitta, porti sfiga, etc.) e abbiamo più volte maledetto personaggi come Abel (a mio parere tarato in modo completamente errato) o il panzone Rufus che ci hanno portato fin troppe grane.

I nuovi personaggi sono fighissimi, ma sembrano calibrati male.

O forse sono  calibrati male i livelli di gioco? O forse sono davvero pippa io?

Attendo i vostri commenti per capire se anche voi avete avuto questi piccoli intoppi iniziali. Accetto inoltre consigli pratici su come attivare le ultre combo dei vari personaggi! Grazie in anticipo tutti!

17 feb

Three Minutes Of Games conquista canali su SKY!

Avete mai sentito parlare di Simone “Akira” Trimarchi? Simone è un tipo molto poliedrico: un appassionato di videogames, un blogger, un ingegnere elettronico, un articolista, un capo redattore (il mio per altro), un caro amico, un campione di StarCraft, un cronista, un conduttore.

Nella sua vita da gamer ha fatto tante cose interessanti e divertenti, ma tra le tante attività quella che più ho apprezzato è stata 3MoG, “mini” trasmissione che, come dice lo stesso titolo, dedica tre minuti a un gioco (la sigla significa letteralmente Three minutes Of Games).

L’appuntamento è settimanale, e ad ogni puntata è possibile capire i pro e i contro di un gioco grazie al prezioso parere di Akira.

La trasmissione ha avuto successo praticamente da subito, grazie all’originalità alla simpatia e alla professionalità del nostro caro Simone. Successo che non è passato inosservato, poiché 3MoG è stata tra le trasmissioni selezionate per il transito dal canale di YKS, dove veniva solitamente trasmessa, a Music Box, canale 717 di Sky (sito ufficiale).

Infatti alcune delle più meritevoli trasmissioni YKS sono stati scelte per far parte del nuovo palinsesto che andrà in onda su Music Box a partire dalla settimana corrente.
Ci capiterà dunque di vedere Simone sulla TV di qualche negozio, parrucchiere, evento o pub, visto che di solito le televisioni sono puntate sui canali musicali?

Spero di sì, per poter dire “Io lo conosco…E’ un mio amico!”

E se avessi ascoltato il buon AkirA a suo tempo, probabilmente anche io sarei potuta essere sul canale 717 di Sky. Ma senza rimorso né invidia, ma con tanta gioia nel cuore non posso che congratularmi con AkirA e augurargli tanta fortuna e fama!

Concludo allegandovi la puntata di 3MoG che mi è piaciuta di più: quella dedicata al titolo Fable 2. Qualcuno ha detto che AkirA è riuscito a far sembrare il gioco ancora meglio di quello che è!

E Se non è arte questa!

ps: visitate anche il suo blog, Inside The Game, che trovate anche nella lista BlogRoll

03 feb

I giochi che ti rubano ore e ore di vita

Sono sempre stata molto contraria a giochi come World Of Warcraft, The Sims, Red Alert, e quant’altro. Giochi che richiedono ore ore ore e ore di tempo, senza che neanche te ne rendi conto. Ricordo quando da “giovane” mi bloccavo intere giornate su Age Of Empires, su The Sims, senza accorgermi che da quando mi ero messa a giocare il sole era tramontato.

Il problema di questi giochi è che ne diventi praticamente dipendente: sei così concentrato a fortificarti, a svilupparti e a crescere di livello che neanche ti rendi conto di quanto tempo è passato da quando ti sei piazzato\a davanti allo schermo.

In questi giorni sto provando Red Alert 3, su cui a breve scriverò una recensione. Il gioco ha una trama molto originale, e come ogni RTS che si rispetti, ti coinvolge a tal punto da farti passare una giornata intera nelle varie missioni e campagne disponibili.

Ma non è finita, oltre ad essere entrata nel tenebroso tunnel degli RTS, mi sto fissando (e non poco) con un browser game di successo: Travian.

MILIONI e milioni di giocatori in Italia e nel resto del mondo sono drogati di Travian
: In questo gioco devi gestire il tuo villaggio, con l’obiettivo di espanderti sempre di più e importi sulle altre alleanze presenti sul server. I tempi di sviluppo sono molto lenti, quindi Travian richiede intere giornate di gioco. Di certo non è un gioco avvincente, ma nella sua semplicità cattura l’attenzione di chiunque cominci a giocarci, spingendo il giocatore anche a spendere soldi per comprare “Gold points” necessari al fine di espandere ancora di più la produzione di risorse e la percentuale di attacco e difesa.

Giocando a questi games sto trascurando le mie solite attività (blog, sito, forum etc.) e il punto è che più si va avanti peggio è! Ma qual è il segreto del successo di questi giochi?

La mia teoria è che questi giochi hanno successo solo e soltanto perchè sono alla portata di qualsiasi casual gamer. CHIUNQUE può diventare forte in giochi del genere, solo passando giornate davanti allo schermo. Un gioco che non richiede alcuna skill oltre strategia e tempo di gioco, è alla portata di tutti. Mentre videogames come Quake, Call Of Duty richiedono mira, precisione, tattica, anni di esperienza e altri mille fattori che un “casual gamer” potrebbe non possedere come requisiti, nei MMORPG e nei RTS e nei browser games, chiunque riesce a divertirsi, con poco impegno.

Inoltre, l’appartenenza a clan, alleanze e gilde fa sì che si instauri un vero rapporto di amicizia tra i vari giocatori, che dà un tocco ancora più umano all’attività di giocare.

Faccio un esempio. In Travian sono entrata in un’alleanza assolutamente non forte, fondata da poco, ma con villaggi vicini a me. All’inizio pensavo di lasciarla non appena mi fossi sviluppata, ma invece in pochi giorni di gioco mi sono in un certo senso affezionata ai miei alleati, e nonostante prima o poi faremo sicuramente una brutta fine, voglio rimanere al loro fianco.

Si diventa una squadra, come in qualsiasi altro gioco, ma poichè si cresce insieme e ci si aiuta tantissimo, il rapporto che si instaura e sicuramente maggiore di quello che si crea in altri videogiochi.

Resta il fatto che si tratta pur sempre di un mio giudizio personale, e che tutti i giochi che ho nominato sono giochi che rispetto, e che se hanno successo, non è solo per la loro (apparente) facilità.

In ogni caso, per quel che mi riguarda, continuo a reputare questi giochi “inferiori” rispetto a giochi di genere FPS, sportivo o quant’altro. Preferisco di gran lunga giocare a videogames in cui bisogna essere davvero “skillati”, ovvero dove la skill richiede ALLENAMENTO costanza e sacrificio, dove bisogna passare ore e ore di gioco non per espandere le proprie risorse, ma per imparare a muoversi, a sparare, etc.

Giochi in cui le skills sono solo “ore di gioco” e strategia, hanno lunga durata, ma per chi come me preferisce sfide più impegnative, saranno sempre giochi da “noob”.

In effetti qualsiasi gioco se preso per il verso sbagliato, ti ruba ore e ore di vita. Quando ho iniziato a giocare a Quake III, riuscivo a giocarci anche 6 ore al giorno, ma la differenza con gli altri giochi che ho citato, è che lì mi rendevo conto del tempo che impiegavo, ero cosciente del fatto che esageravo, e se avessi smesso, non avrei avvantaggiato i miei avversari che continuavano a giocare. In ogni caso, de gustibus.

Concludo allegando un trailer di Red Alert 3: come ho detto di più volte, Red Alert appartiene a una categoria di videogiochi che non amo, eppure, ha molti elementi originali e a dir poco geniali, che me lo stanno facendo apprezzare. Tra questi posso citare: trama utopica divertentissima, attori reali (il cast hollywoodiano più grande utilizzato per un videogioco) e grafica davvero accattivamente.

Nonostante non sia mio genere, non posso che inchinarmi dinanzi a tanta originalità! Complimenti!